Gem Boy

Musica - Attrazione Famosa

I Gem Boy nascono per gioco nel 1992, quando il cantautore in erba (non perché fumava) Carletto comincia a riscrivere i testi su canzoni note prendendo in giro la cerchia dei suoi amici. Nel giro di pochi anni rocambolescamente dalle prime cassettine fatte in casa con una formazione fatta di 2 persone si ritrovano in 5 a spargere nella rete sotto forma di mp3 le loro "cover-parodia". Questa sarà la loro fortuna in quanto si creerà spontaneamente un seguito di accaniti sostenitori che si spargeranno a macchia d'olio nel giro di breve tempo. Nel 2007 avviene un piccolo miracolo: i Gem Boy, nonostante il loro linguaggio non certo per bambini, incontrano Cristina d'Avena ed è subito poesia. Comincia una collaborazione che mostra la faccia buona e sognatrice della band goliardica. Tutt'ora spesso potrete trovare in concerto in giro per l'Italia l'eterna ragazzina Cristina amata dai bambini (e non solo) accompagnata dai Gem Boy più contenuti, ma pur sempre divertenti nel giocare con Cristina e le sue sigle. La tv dei ragazzi è ormai (purtroppo) storia dell’era Mesozoica: quei ragazzi, in realtà, hanno tutti oggi ormai almeno dai 25 anni in su, e possono guardare a quegli anime giapponesi con una furbizia e un’ironia decisamente diverse. Consapevoli del fatto che, in fondo, scherzare su quei cartoni equivale un po’ a usare una buona dose di autoironia. Quindi, in effetti, è un modo per guardare al proprio passato concedendosi battute a cui un tempo non si pensava. Un modo per tornare piccoli o, se preferite, per restituire una maturità smaliziata al bambino di venticinque, trent’anni fa. In fondo forse quei cartoni pieni di maghette in minigonna corteggiate da ragazzi che sbavavano a occhi aperti, forse raccontavano anche uno spaccato sociale. I primi a sdoganare la dissacrazione della tenerezza dei cartoni animati e delle loro sigle, antesignani persino di tutti i meme che invadono ora il web, furono indiscutibilmente loro: i Gem Boy. Il gruppo bolognese, fondato dal frontman Carlo Sagradini, ha ormai quasi 30 anni e da 24 spopola con le parodie sulle canzoni e in particolare sulle tanto amate sigle dei Cavalieri del Re e Cristina D’Avena. Giocano come bambini sul palco, ma lo fanno con un professionismo assoluto per cui dopo un attimo non ci si accorge quasi dei testi completamente stravolti che cantano: sono musicisti che sanno divertire e divertirsi senza lesinare la satira a nessuna parte sociale e politica. Talmente bravi che da tanti anni ormai, oltre ai loro spettacoli che continuano a fare anche da soli, accompagnano Cristina D’Avena nei suoi concerti nelle discoteche. 


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